Quando è stato inventato il Desktop Publishing?

di Jacci Howard Bear – freelance graphic designer, scrittrice e artista

Molteplici avvenimenti occorsi a partire dalla metà degli anni ’80, compreso lo sviluppo del sistema Aldus PageMaker (oggi Adobe PageMaker), hanno spianato la strada all’era dell’editoria individuale.

La rivoluzione della composizione editoriale è stata in primo luogo possibile grazie all’introduzione di Apple LaserWriter, del sistema di stampa PostScript e della nascita di PageMaker per Mac. La paternità del termine “Desktop Publishing”, poi, è generalmente riferita a Paul Brainerd, fondatore della Aldus Corporation. Il 1985 fu un anno particolarmente felice.

1984 – Debutto di Apple Macintosh.

  • 1984 – La Hewlett-Packard introduce la stampante LaserJet, la prima stampante laser di dimensioni contenute.
  • 1985 – Con Adobe nasce il sistema PostScript, e con esso lo standard industriale Page Description Language (PDL) per la composizione editoriale professionale.
  • 1985 – La Aldus Corp. sviluppa PageMaker per piattaforma Mac, il primo applicativo di Desktop Publishing.
  • 1985 – Apple produce la stampante LaserWriter, la prima stampante laser ad integrare il sistema PostScript.
  • 1987 – Il programma PageMaker è implementato in ambiente Windows.
  • 1990Microsoft rilascia la versione 3.0 dell’OS Windows.

Avanzando rapidamente al 2003 ed oltre, è tutt’oggi possibile acquistare stampanti laser HP e Apple, ma esistono altre centinaia e centinaia di stampanti e marchi tra cui scegliere. PostScript raggiunge la release numero 3.0, mentre PageMaker è contemporaneamente giunto alla versione 7, permanendo entrambi ai piani alti del segmento consolidato del mercato.

Negli anni intercorsi tra la nascita di PageMaker ed il suo acquisto da parte di Adobe, il programma QuarkXPress della Quark Inc. ha preso il largo come applicazione preferita per il Desktop Publishing. Dopo alcuni anni di dominio pressoché indiscusso, tuttavia, il più recente applicativo introdotto dalla Adobe, l’Adobe InDesign, ha messo seriamente in discussione il primato di Quark Inc., affermandosi saldamente alla testa del settore professionale dell’editoria e continuando a raccogliere simpatie, tanto tra gli utenti Mac, quanto tra i fedelissimi di altri sistemi operativi.

Nonostante Macintosh sia ancora considerata dalla maggior parte dei professionisti del DTP (l’abbreviazione per Desktop Publishing) come la piattaforma più avanzata per la realizzazione di prodotti editoriali di alto livello qualitativo, decine di soluzioni “Small Business” hanno raggiunto gli scaffali negli anni ’90, alimentando la crescita di schiere di utenti PC, soprattutto provenienti dall’ambiente Windows.
Da questo punto di vista, inoltre, è opportuno osservare come le soluzioni a basso costo offerte dai diffusissimi sistemi operativi Windows,  Microsoft Publisher e Serif PagePlus, siano arricchite in maniera continua di nuove funzioni, che contribuiscono a renderle spesso l’opzione di acquisto più idonea alle piccole esigenze amatoriali; il che, di riflesso, sottrae mercato alle classiche applicazioni professionali.

Lo stato di salute attuale del DTP, inteso come campo di lavoro complessivo, ha avvertito il cambiamento in particolar modo con l’arrivo di nuovi professionisti del settore, che non sempre dimostrano una totale dimestichezza nell’affrontare certe esigenze specifiche del processo di produzione editoriale. Ragione, questa, per cui alla sommità dell’universo compositivo è ancora possibile incontrare storici ed esperienti “giocatori”, cui è affidato il compito di governare il timone alla ricerca di nuovi orizzonti.

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